Il progetto

 

Come fosse un ‘cantiere della memoria’, dove ricerche e materiali entrano in progress, questo spazio, organizzato in distinte campiture, si dispone ad accogliere nel corso di un anno, sotto l’egida del nostro Rettore e del Prorettorato ai parternariati nazionali e internazionali, gli esiti di lavoro di un progetto internazionale ideato e coordinato da Tiziana Mattioli, e dedicato a Carlo Bo nel ventennale della sua scomparsa.

 Nei percorsi compresi sotto il titolo: Architetture della luce e dello spirito. Carlo Bo e Federico: un colloquio, il rapporto tra l’uomo Bo e la sua  “città dell’anima” vi è centrale, come ogni parola narrata e ogni sguardo sulla realtà fisica e metafisica di questi luoghi. E centrale è l’idea che Bo ha coltivato, di un Ateneo ispirato alla irrinunciabile e viva eredità dello spirito e del rinascimento federiciano.

Negli spazi dell’indagine, voci, immagini, parole, progetti, saranno occasioni di risonanza e di ricerca, a partire dalle nostre realtà accademiche e di alta formazione, sino a comprendere varie istituzioni universitarie d’oltreoceano, per le quali tutte Urbino si accampa come simbolo, come città ideale, come modello che Carlo Bo ha saputo e voluto  coniugare al presente.

Il vento del Montefeltro [1984] letto da Massimo Raffaeli

Il vento del Montefeltro [1984] letto da Massimo Raffaeli

Scritto come Introduzione al volume Nel segno di Federico, in collaborazione con Pepi Merisio ed Ermete Grifoni, per le Edizioni Bolis 1985, il brano propone, nell’interpretazione di Massimo Raffaeli, la vasta parte introduttiva strettamente dedicata a Urbino quale indiscutibile capitale di un territorio toccato da una grazia naturale unica: dal mare ai dorsi d’Appennino che specialmente lo connotano.

Urbinate per sempre [1984] letto da Silvio Castiglioni

Urbinate per sempre [1984] letto da Silvio Castiglioni

Ispirata da: Urbinate per sempre – il discorso tenuto da Carlo Bo nella città feltresca dopo la sua nomina a Senatore a vita: lettura che il Rettore Giorgio Calcagnini, in apertura dell’anno di celebrazioni, ha dedicato a tutti gli studenti dell’Ateneo – questa prima sezione del progetto propone, con cadenza mensile e attraverso la voce di intellettuali e amici in ogni modo legati alla città ideale, le pagine che Carlo Bo ha scritto per Urbino e per le grandi figure di artisti e scrittori che ne hanno deciso la civiltà, con le quali del resto Bo ha intrattenuto un dialogo ininterrotto.