{"id":255376,"date":"2020-11-18T13:15:42","date_gmt":"2020-11-18T13:15:42","guid":{"rendered":"https:\/\/eventi.uniurb.it\/urbinate-per-sempre\/?page_id=255376"},"modified":"2021-11-26T12:43:01","modified_gmt":"2021-11-26T12:43:01","slug":"architetture-della-luce-e-dello-spirito","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/eventi.uniurb.it\/urbinate-per-sempre\/home\/architetture-della-luce-e-dello-spirito\/","title":{"rendered":"Architetture della luce e dello spirito"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h1>Urbinate per sempre. Architetture della luce e dello spirito<\/h1>\n<h4>Un progetto internazionale di \u2018lettura\u2019 del Palazzo Ducale di Urbino<br \/>Ideato e coordinato da Tiziana Mattioli<\/h4>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;3_5,2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font=&#8221;|300|||||||&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; custom_margin=&#8221;25px||||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;|||20px|false|false&#8221; border_width_left=&#8221;8px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><em>Il nostro sogno \u00e8 che Urbino ridiventi un luogo di convergenze,<br \/> <\/em><em style=\"font-size: 14px;\">di studio, di alte e nobili sollecitazioni spirituali e intellettuali.<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font=&#8221;|300|||||||&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; custom_padding=&#8221;|||20px|false|false&#8221; border_width_left=&#8221;8px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><em>Fabio Cusin, a un certo punto della sua indagine sui Duchi <br \/><\/em><em>si sentiva autorizzato a concludere: \u201cl\u2019opera politica di <br \/><\/em><em>Federico Montefeltro, anche se ci\u00f2 pu\u00f2 apparire un paradosso, <br \/><\/em><em>\u00e8 il palazzo ducale di Urbino\u201d. Oggi tocca a noi cos\u00ec inferiori e per <br \/><\/em><em>dottrina e per sagacia critica riprendere il discorso su Federico [\u2026]<br \/><\/em><em>vedere o rivedere attraverso quali idee e quali ambizioni Federico<br \/><\/em><em>era arrivato a questo splendido fiore di poesia.<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font=&#8221;|300|||||||&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; custom_padding=&#8221;|||20px|false|false&#8221; border_width_left=&#8221;8px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><em>Vivere a Urbino all\u2019ombra di Federico e del suo palazzo<span>\u00a0 <\/span>\u00e8 una<br \/><\/em><em>delle occasioni pi\u00f9 ricche in sostanza di vita e di memoria.<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/eventi.uniurb.it\/urbinate-per-sempre\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/urbinate-per-sempre.002.png&#8221; title_text=&#8221;urbinate-per-sempre.002&#8243; _builder_version=&#8221;4.14.1&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;3_5,2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nell\u2019anno in cui ricorre il <\/span><b>ventesimo anniversario della morte di Carlo Bo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, e quindi nel tempo di un bilancio di straordinaria valenza intellettuale e politica \u2013 in un Ateneo concepito come <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">polis<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> &#8211; nel mentre ci si prepara a celebrare il secentesimo anniversario della nascita di Federico di Montefeltro (7 giugno 1422), il percorso espositivo gi\u00e0 realizzato nel 2020 dalla \u201cFondazione Carlo e Marise Bo\u201d, e conclusosi nel suo primo tempo con la mostra narrativa e fotografica: <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Carlo Bo: il Palazzo Ducale. Parole e immagini nelle stanze<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (22 settembre-22 dicembre 2020, ora prorogata sino a giugno 2021), rappresenta quasi una premessa, nella specifica ricorrenza, per tornare a riflettere sulla forza utopica e reale del disegno culturale che Bo ha messo in atto nel suo immaginare e costituire l\u2019Ateneo di Urbino quasi ad emulazione del modello culturale del Palazzo e della citt\u00e0 di Federico di Montefeltro. Tutti gli scritti che Carlo Bo ha dedicato a Urbino consuonano, nello spirito e nelle forme, con un\u2019idea di \u2018rinascimento\u2019 dell\u2019Universit\u00e0, e quindi della citt\u00e0 &#8211; nell\u2019immediato secondo dopoguerra, e oltre &#8211; in qualche modo speculari al Rinascimento federiciano, e comunque nutriti di quello spirito, di quelle forme, di quella bellezza, di quella verit\u00e0. E quelle pagine, di grande e universale forza divulgativa, ancora attualissime, sono oggi propedeutiche a un\u2019idea di cultura che, sospinta e costretta dalla pandemia quasi alla sola stretta prossimit\u00e0 di rapporti e di pensieri, torni ad essere &#8211; o meglio si proponga d\u2019essere &#8211; di respiro internazionale, guardando lontano anche per vedere vicino. Nasce di qui il progetto di aprirsi ad una collaborazione nazionale e internazionale, meglio si potrebbe dire una condivisione, per riflettere su\u00a0 alcuni temi sollecitati dagli scritti dedicati da Bo al Palazzo ducale di Urbino (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Il Palazzo Ducale di Urbino: una visione aperta e libera<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> -1982; <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">A casa del Duca<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> -1982; <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Quando Federigo da Montefeltro cerc\u00f2 di sedurre le Muse<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> -1989), nonch\u00e9 la prospettiva di nuove soluzioni espositive, da condividersi in forme di partenariato condivise coi singoli interlocutori.<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il progetto, per la sua natura nazionale ed internazionale: di ricerca teorica e\/o didattica, accolto dal Magnifico Rettore, e dal Prorettorato allo Sviluppo di Partenariati Strategici Nazionali e Internazionali, pu\u00f2 essere accettato, si diceva, con la specificazione che i partners vi possono far riferimento sia per una ricerca individuale (pur con un\u2019afferenza istituzionale), sia come percorso didattico pensato per studenti universitari o iscritti a Scuole di Alta Formazione: percorso liberamente scelto entro una delle prospettive di indagine qui di seguito rappresentate &#8211; o parte di esse &#8211; comunque <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">sempre ispirate<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> alle pagine che Carlo Bo ha dedicato al Palazzo Ducale e a Urbino, sua citt\u00e0 elettiva.<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_color=&#8221;#000000&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_5,2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h2><span>Prospettive di indagine ed espositive #1<\/span><\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>Come segno tangibile e simbolico del legame indissolubile che Carlo Bo ha saputo tessere tra la propria origine ligure e il proprio destino, si \u00e8 perseguita la possibilit\u00e0 di trasferimento della mostra <em>Carlo Bo: il Palazzo Ducale. Parole e immagini nelle stanze<\/em>, nella seconda parte dell\u2019anno, verosimilmente a settembre, a Sestri Levante, citt\u00e0 natale di Bo e suo costante riferimento elettivo. La mostra potrebbe essere accolta riproponendo:<\/p>\n<p>1) l\u2019attuale consistenza urbinate, ovvero 15 gigantografie, e 19 fotografie in formato doppia cartolina;<\/p>\n<p>2) i volumi che Bo ha dedicato ai vari luoghi d\u2019Italia, in collaborazione con importanti fotografi come Pepi Merisio e Mario Monti, e specialmente quelli dedicati alla Marche e alla Liguria;<\/p>\n<p>3) i video di interpretazione della mostra e le registrazioni in loop del narrato di Bo, ridotto e pronunciato da Massimo Raffaeli;<\/p>\n<p>oppure potrebbe essere ampliata (quasi a costituire una premessa) con ulteriori gigantografie delle sei immagini in bianco e nero che sono state aggiunte ad arricchimento del Catalogo, per rappresentare, oltre ad una narrazione ideale e contemporanea, le immagini della Urbino <em>\u00e0 jamais<\/em>, della \u201ccitt\u00e0 dell\u2019anima\u201d, di cui sempre parla Bo. <\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font=&#8221;|300|||||||&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; custom_padding=&#8221;|||20px|false|false&#8221; border_color_all=&#8221;#ffffff&#8221; border_width_left=&#8221;8px&#8221; inline_fonts=&#8221;Big Shoulders Display&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><em>Sono arrivato un po\u2019 per caso nella vostra, nostra citt\u00e0<br \/> <\/em>[\u2026]. <em>Sono due parti della vita che si collegano fra di loro<br \/> <\/em><em>senza scompensi n\u00e9 differenze ma naturalmente epper\u00f2 <\/em><em>Urbino \u00e8 diventata per me un filtro della coscienza.<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>Prospettive di comunicazione<\/strong><\/p>\n<p>Condivisione del progetto con il Sindaco di Sestri Levante, Dott.ssa Valentina Ghio. Progettazione condivisa della mostra. Inaugurazione ufficiale della mostra, anche in streaming; interviste, in video e\/o in cartaceo; fruibilit\u00e0 pubblica dell\u2019allestimento; d\u00e9pliants di presentazione; mini-documentari da trasmettersi sui media.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_5,2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h2><span>Prospettive di indagine ed espositive #2<\/span><\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>Si prefigura, per questa seconda proposta, una narrazione per parole e immagini derivata dalle sollecitazioni fotografiche in bianco e nero della Urbino <i>\u00e0 jamais<\/i> &#8211; della Urbino che \u00e8 nell\u2019immaginario e nella memoria di ciascuno &#8211; che provi a verificare, attraverso una ricerca esperienziale e metodologica degli studenti I.S.I.A. iscritti al corso di Fotografia dei Beni Culturali (Docente Paolo Semprucci), ovvero o congiuntamente attraverso una ricerca teorica che ne recuperi la tradizione, la pregnanza scenica e scenografica, o teatrale <i>tout court<\/i>, dei molti luoghi del Palazzo Ducale di Urbino, incastonati nell\u2019architettura del palazzo stesso o della citt\u00e0, e quasi esibiti come luoghi concreti e astratti di teatralit\u00e0 reale e possibile: dalla Data alla Scala a chiocciola di Francesco di Giorgio Martini, dagli spazi sotterranei al Cortile d\u2019Onore, al Giardino Pensile, al Giardino dell\u2019Ercole, alla Piazza Duca Federico, alla Sala del Trono, etc.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font=&#8221;|300|||||||&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; custom_padding=&#8221;|||20px|false|false&#8221; border_width_left=&#8221;8px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><em>Dal silenzio del Palazzo, dalle sue notti, dal sole<br \/><\/em><em>che cade sulle sue invenzioni ci giunge \u2013 quando <br \/><\/em><em>siamo in grado di penetrarne la voce \u2013 questa<br \/><\/em><em>invocazione a non fare dell\u2019esistenza un semplice <br \/><\/em><em>passaggio tra le cose.<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>Prospettive di comunicazione\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Da questo impegno si attendono esiti di esposizioni fotografiche, da potersi allestire in digitale o anche eventualmente negli spazi della citt\u00e0; riflessioni di natura teorica sul concetto di architettura come teatro, o come \u2018figura\u2019 di interlocuzione quale si ricava dalle pagine di Bo; condivisione dei risultati in una giornata di studio, anche condotta in via telematica.<\/p>\n<p>[Gi\u00e0 disponibili, per questa ricerca, Paolo Semprucci per I.S.I.A., Tiziana Mattioli, per l\u2019attuale progetto].<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_color=&#8221;#000000&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_5,2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h2><span>Prospettive di indagine ed espositive #3<\/span><\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><em>Architettura scritta. Spazio narrato e parole \u201ccostruite\u201d<\/em>. Con questa sintesi si intende rappresentare il riferimento a quella \u2018stratificazione\u2019 di straordinarie letture che, nel Novecento, sono state date del Palazzo Ducale di Urbino: dalle molte pagine di Carlo Bo (<em>Il Palazzo Ducale: una visione aperta e libera<\/em>; <em>A casa del Duca<\/em>; <em>Il vento del Montefeltro<\/em>; <em>Quando Federigo di Montefeltro cerc\u00f2 di sedurre le Muse<\/em>; <em>Urbinate per sempre<\/em>), sino, <em>\u00e0 rebours<\/em>, a quelle di Luigi Serra, di Pasquale Rotondi, ovvero di scrittori e artisti che abbiano pienamente vissuto il Palazzo e la citt\u00e0, come Bruno da Osimo, Bruno Ceci, Francesco Carnevali; come Paolo Volponi, Vincenzo Cardarelli, Valerio Volpini etc. Una specifica sezione potrebbe essere riservata alle scritture rinascimentali che del Palazzo hanno fatto propria la scena.<\/p>\n<p>Sul versante didattico, e in considerazione del fatto che il testo <em>Il palazzo ducale di Urbino. Una visione aperta e libera<\/em>, ha avuto solamente una traduzione in francese, che potrebbe peraltro essere riconsiderata e attualizzata, sono ipotizzabili, per gli scritti di Bo dedicati alla citt\u00e0 feltresca, anche traduzioni in inglese e in spagnolo.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font=&#8221;|300|||||||&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; custom_padding=&#8221;|||20px|false|false&#8221; border_color_all=&#8221;#ffffff&#8221; border_width_left=&#8221;8px&#8221; inline_fonts=&#8221;Big Shoulders Display&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><em>La parola ha una vita che si consuma sulla carta<br \/><\/em><em>e vale per il suo margine ideale: per quest\u2019eco <br \/><\/em><em>che pu\u00f2 avere nella nostra coscienza.<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>Prospettive di comunicazione<\/strong><\/p>\n<p>Sono auspicabili, in questo caso, esiti <span>\u00a0<\/span>di scrittura creativa o critica, per i quali potrebbe essere prevista una pubblicazione in digitale (attiva sul Portale uniurb), ovvero in cartaceo e\/o in lettura radiofonica.<\/p>\n<p>Possibili anche, entro un tempo di 5\/8 minuti ciascuna, letture di stralci dei testi tradotti, in audio-video, da diffondere a cadenza mensile per tutto il 2021, e sostenute da musica e immagini, nonch\u00e9 letture attoriali, in italiano, con la stessa cadenza, tratte dalle medesime pagine, da ascoltare sul Portale uniurb e sui media a questo connessi.<\/p>\n<p>Si prevede nondimeno una comunicazione anche attraverso una giornata di studi, da concepirsi nella duplice modalit\u00e0 della presenza e del collegamento telematico. <span>\u00a0<\/span><\/p>\n<p>[Gi\u00e0 disponibili per questa ricerca il Professor Simone Dubrovic, per il Kenyon College di Gambier, Ohio, <span>\u00a0<\/span>il Professor Marco Faini, Marie Sklodowska Curie Fellow, Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari (Venezia); la Professoressa Paola Ugolini, per il Department of Romance Languages &amp; Literatures, University at Buffalo -SUNY]<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_5,2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h2><span>Prospettive di indagine ed espositive #4<\/span><\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span>Tra luce e tenebre. Un museo ipogeo<\/span>. Questo ambito del progetto \u00e8 specialmente rivolto, come versante didattico, alla formazione e alla ricerca dei giovani studenti di architettura che frequentano l\u2019Universit\u00e0 di San Antonio (Texas), ed hanno una loro sede in Urbino, dove sono guidati dalla docenza di Monica Mazzolani (MTA Associati-Giancarlo De Carlo Associati) e dal coordinamento di Mirco Marinelli, nella sede italiana, e dal Professor John Murphy (Dean of the College of Architecture, Construction and Planning at the University of Texas at San Antonio). La ricerca riguarder\u00e0 la progettazione in digitale di uno Spazio museale permanente per mostre temporanee nei sotterranei di Palazzo Ducale, con ipotes di allestimento di una mostra virtuale temporanea su temi che riguardano Carlo Bo e il suo rapporto con Giancarlo De Carlo. <\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font=&#8221;|300|||||||&#8221; text_line_height=&#8221;1.8em&#8221; custom_padding=&#8221;|||20px|false|false&#8221; border_width_left=&#8221;8px&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><em>Voi avete una scelta molto ricca: potete salire <br \/><\/em><em>dal mare, scendere dalla foresta delle Cesane, <br \/><\/em><em>arrivarci da Urbania, dalla strada di Roma, il<br \/><\/em><em>risultato non muta. Mutano i dati del problema<br \/><\/em><em>ma quando arrivate al punto di fare un bilancio <br \/><\/em><em>ecco che vi trovate sempre a fare i conti con la <br \/><\/em><em>luce che investe e solleva la citt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>Prospettive di comunicazione<\/strong><\/p>\n<p>Gli esiti della ricerca verranno comunicati in soluzione virtuale, sia quanto alla ricostruzione degli spazi del Palazzo, sia come allestimento della mostra dedicata a Bo e De Carlo. Materiali, tutti, che resteranno disponibili e visitabili in rete. Le riflessioni teoriche e didattiche verranno comunicate all\u2019interno della giornata di studi dedicata all\u2019intero progetto.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_color=&#8221;#000000&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_5,2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h2><span>Prospettive di indagine ed espositive #5<\/span><\/h2>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; text_font_size=&#8221;18px&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span>Un calendario di letture<\/span>. Quest\u2019ultima sezione \u00e8 la parte gi\u00e0 avviata del progetto, sin dal 25 gennaio 2021, per ricordare il compleanno di Carlo Bo. Consiste di dodici letture, tenute da intellettuali-amici (che si accresceranno appunto nel volgere dei mesi), degli scritti pi\u00f9 significativi di Bo, dedicati alla citt\u00e0 di Urbino, e ai suoi legami profondi con questa realt\u00e0 e con la realt\u00e0 del Palazzo (con l\u2019eredit\u00e0 di Federico). Queste parole si specchieranno, tutte, nello scritto: <i>Il Palazzo Ducale di Urbino. Una visione aperta e libera<\/i>, che costituisce il centro del Catalogo della mostra dedicata al tema, in corso di stampa grazie alla liberalit\u00e0 del Rettore Giorgio Calcagnini.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;2_5&#8243; _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.7.2&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>Prospettive di comunicazione<\/strong><\/p>\n<p>La diffusione delle letture avviene attraverso i media fruiti dall\u2019Ateneo urbinate. Tutti i materiali del progetto, per ogni singola sezione, sono curati nella veste digitale da Donatello Trisolino ed Emanuela Braico.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con questo titolo, il progetto intende tornare a riflettere sulla forza utopica e reale del disegno culturale che Carlo Bo ha messo in atto nel suo immaginare e costruire l&#8217;Ateneo di Urbino quasi ad emulazione del Palazzo e della citt\u00e0 di Federico di Montefeltro. Tutti gli scritti che Bo ha dedicato a Urbino consuonano, nello spirito e nelle forme, con un&#8217;idea di &#8216;rinascimento&#8217; dell&#8217;Universit\u00e0, e quindi della citt\u00e0 &#8211; nell&#8217;immediato secondo dopoguerra, e oltre &#8211;  in qualche modo speculari al Rinascimento federiciano, e comunque nutriti di quello spirito, di quelle forme, di quella bellezza, di quella verit\u00e0. E quelle pagine, di grande e universale forza divulgativa, ancora attualissime, sono oggi propedeutiche a un&#8217;idea di cultura che, sospinta e costretta dalla pandemia quasi alla sola stretta prossimit\u00e0 di rapporti e di pensieri, torni ad essere &#8211; o meglio si proponga d&#8217;essere &#8211; di respiro internazionale.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":255531,"parent":8,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<p>[...]<\/p>","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"class_list":["post-255376","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.12 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Architetture della luce e dello spirito - Urbinate per sempre<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/eventi.uniurb.it\/urbinate-per-sempre\/home\/architetture-della-luce-e-dello-spirito\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Architetture della luce e dello spirito - Urbinate per sempre\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Con questo titolo, il progetto intende tornare a riflettere sulla forza utopica e reale del disegno culturale che Carlo Bo ha messo in atto nel suo immaginare e costruire l&#039;Ateneo di Urbino quasi ad emulazione del Palazzo e della citt\u00e0 di Federico di Montefeltro. 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